Lo scorso 20 maggio, Miele in Cooperativa ha celebrato la Giornata Mondiale delle Api, a Rocca San Giovanni (CH), presso la Torre Vinaria della Cantina Cooperativa Frentana. Uno scenario incantevole, scelto non a caso. Il luogo, infatti, è stato selezionato per dare seguito al progetto di “dialogo” tra il mondo dei vignaioli ed il mondo degli apicoltori che, sotto gli auspici ministeriale, va avanti dal Vinitaly del 2023, proseguito con l’edizione di quest’anno e, quindi, confermato con l’evento MiC di Rocca San Giovanni. Un modo particolare per promuovere progetti di convivenza tra agricoltura e apicoltura finalizzati a costruire ponti di comunicazione ed abbattere le barriere che troppo spesso sono state innalzate nel passato.
Ospiti d’eccezione, Yvan Hennion e Elmann Torsten, che insieme al presidente di MiC, Riccardo Babini, rappresentano i vertici del Gruppo Miele del Copa Cogeca, che, ricordiamo, essere la più grande e rappresentativa organizzazione di rappresentanza del mondo agricolo europeo. La testimonianza che hanno portato ha evidenziato una forte comunità di intenti che va tutta nella giusta direzione della difesa del ruolo economico ed ambientale del mondo apistico europeo.
Particolarmente significativa, inoltre, la presenza dell’on. Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato, con delega al settore apistico, e del dr. Luigi Ricci, dirigente del Settore Produzioni Animali – Direzione generale delle politiche internazionali e dell’Unione europea del Masaf – Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare e delle Foreste.
La giornata è stata preceduta, il giorno prima, da un press tour presso alcune cooperative vitivinicole ed aziende apistiche abruzzesi, al quale hanno partecipato giornalisti delle principali testate giornalistiche del mondo agricolo. Si è voluto, cioè, far conoscere meglio al mondo della comunicazione il mondo della cooperazione agricola e dell’associazionismo apistico.
Lunedi, 20, le celebrazioni sono state aperte dal Presidente di Confcooperative Abruzzo, dr. Antonio Marascia, che unitamente ai colleghi Presidenti di Confcooperative Puglia e Confcooperative Molise, ha patrocinato l’evento. A seguire ci sono stati i saluti del Presidente di Confcooperative Fedagri Pesca, dr. Carlo Piccinini, che ha voluto presenziare, insieme al Direttore, dr. Vito Sciancalepore, per confermare la vicinanza della più importante organizzazione di rappresentanza della cooperazione agroalimentare al mondo delle api e degli apicoltori.
lla presenza degli studenti dell’Istituto Agrario Cosimo Ridolfi di Scerni (CH) e Arrigo Serpieri di Avezzano (AQ), moderato dall’impeccabile conduzione di Chiara Giallonardo, noto volto della RAI da sempre vicina e attenta al mondo dell’apicoltura, Riccardo Terriaca, Segretario Generale di Miele in Cooperativa ha spiegato i tre messaggi centrali diretti a tre destinatari diversi, veri protagonisti della giornata:
alla società civile, si è sottolineato che “le api senza gli apicoltori non ce la fanno” e dunque ogni azione di sostegno delle api, se vuole davvero essere concreta, deve prevedere un analogo o addirittura preventivo sostegno per gli apicoltori che con la loro attività quotidiana sono i veri ed unici custodi della vitalità di questi meravigliosi ed utilissimi insetti (ndr a tal proposito occorre ribadire che Miele in Cooperativa ha ribadito più volte che le api da miele non sono a rischio di estinzione, ma la modificazione degli habitat naturali di riferimento ne pregiudicano fortemente la vitalità e le perfomance biologiche, rendendo dunque indispensabile la presenza dell’apicoltore);
alle istituzioni, si è confermato che “si produce poco e si vende male”, a causa di fattori esterni al mondo produttivo apistico. I cambiamenti climatici, come la riduzione dei pascoli melliferi o l’inquinamento ambientale, riducono le potenzialità produttive. La concorrenza sleale del miele importato a costi inferiori ai 2,00/euro/kg, come effetto di una globalizzazione delle merci ma non delle regole (assenza del principio di reciprocità), mette fuori mercato i produttori di qualità europei e italiani in particolare. Per questi motivi è necessario intervenire in maniera urgente, dedicando risorse straordinarie a quella parte di apicoltura che, soffrendo maggiormente gli effetti di questa combinazione di cause nefaste, è a rischio di chiusura/estinzione: le attività professionali che svolgono l’apicoltura a titolo esclusivo e, a volte, con personale dipendente;
ai consumatori è stato rivolto l’invito a “mangiare con il cuore”, ossia un invito a fare scelte consapevoli orientate a prodotti di qualità, sicuri, eticamente sostenibili. L’atteggiamento del consumatore sarà determinante nel definire il futuro del modello produttivo agricolo (ed apistico) tra una produzione distintiva, di qualità alimentare, legata al territorio, con valenza ambientale e culturale ed una produzione di massa caratterizzata esclusivamente dal fattore basso prezzo.
Questi messaggi sono stati sintetizzati in un documento che è stato sottoscritto da tutti i rappresentanti di Miele in Cooperativa e, quindi, consegnato al sottosegretario D’Eramo, sottolineando la compattezza della compagine associativa che pur nella diversità della rappresentanza, riesce sempre a fare sintesi ed a presentarsi con posizioni unanimamente condivise.
Il confronto è proseguito con gli interventi di Hennion, Torsten, Ricci e Babini che hanno arricchito il dibattito da diversi punti di vista ma con un comune denominatore: l’importanza del ruolo economico ed ambientale degli apicoltori è stata unanimamente riconosciuta. I lavori si sono conclusi con l’intervento del sottosegretario D’Eramo, presente dall’inizio fino alla fine dei lavori, ha preso atto di quanto emerso durante l’intera giornata, confermando l’impegno suo personale, del Ministero e più in generale del Governo a condividere e sostenere le legittime istanze presentate da Miele in Cooperativa, apprezzando lo spirito costruttivo e unitario che le caratterizza.
Straordinaria la visibilità e l’attenzione mediatica che la manifestazione ha ricevuto. Diretta su TG1 mattina e su TG2 Europa, servizi specifici su TG5 e su diverse televisioni locali, articoli su ANSA, Agricolae, Terra e Vita, etc etc, sono solo alcuni degli esempi che hanno consentito di veicolare i messaggi a milioni di persone (attestati dai dati ufficiali riconducibili alle varie testate).
In conclusione, il clamore della giornata del 20 maggio (individuata come Giornata mondiale delle api dalla Assemblea delle Nazioni Unite oramai nel lontano 2017), è stata utilizzata da Miele in Cooperativa, grazie alla efficienza e competenza della macchina organizzativa del Progetto Generazione Honey (che ha curato tutti gli aspetti organizzativi), per veicolare i messaggi legati alle nuove sfide che si devono affrontare nel percorso verso la costruzione di un’apicoltura migliore, sostenibile, competitiva, resiliente e rigenerativa, vale a dire un’apicoltura di territorio. Sfide che si possono così sintetizzare:
- Interventi straordinari a sostegno immediato dell’apicoltura professionale;
- Attivazione da parte della Commissione UE di procedure di protezione commerciale dalla concorrenza sleale del miele importato a prezzi insostenibili;
- Alleanza coordinata e strategica con i consumatori per scelte responsabili e consapevoli che sappiano tutelare il valore alimentare, ambientale e culturale del miele e degli altri prodotti dell’apicoltura.
Buona apicoltura di territorio a tutti.