A Roma, volano le api italiane, in uno sciame compatto, ferito ma ancora vivo. 1000 tute
gialle si stringono intorno ai colori azzurri di Miele in cooperativa, in piazza Santi Apostoli, a
Roma. Non per protestare, non per manifestare un sentimento arrabbiato, ma per
condividere l’enorme preoccupazione che vivono le aziende apistiche oramai letteralmente
soffocate da un mare di miele proveniente da paesi terzi a prezzi stracciati, insostenibili per i
produttori italiani, ma anche più in generale europei.
“Il miele che invade l’Europa ad un valore inferiore ad un quarto del costo di produzione in
Italia, viene prodotto in un regime di regole che non ha i livelli di rigidità che
contraddistinguono le produzioni nazionali e comunitarie in genere. Temi come la sicurezza
alimentare, la sostenibilità ambientale e l’etica sociale, definiscono la qualità e la sicurezza
delle nostre produzioni. Purtroppo hanno un costo, che i nostri concorrenti extra UE non
devono sostenere e, probabilmente, non vogliono sostenere. Ecco, noi vorremmo che l’UE
applicasse il principio di reciprocità, cioè regole uguali per tutti. In attesa, è necessario
attivare le norme di protezione commerciale, ossia le norme antidumping” ha dichiarato
Riccardo Terriaca, segretario generale di Miele in Cooperativa, anima organizzatrice
dell’evento.
Al sit in hanno partecipato diversi ed importanti rappresentanti istituzionali, tra i quali, l’on.
Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, l’on.
Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato del MASAF con delega l’apicoltura, l’on. Attilio
Pierro, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, oltre a
diversi esponenti parlamentari di Fratelli d’Italia, di Forza Italia, del PD e del Movimento 5
stelle. Tutti hanno espresso un’importante solidarietà agli apicoltori, rendendosi disponibili
ad un percorso comune per affrontare e tentare di risolvere i temi sollevati dagli apicoltori di
Miele in Cooperativa.
A metà mattinata è intervenuta anche l’on. Deborah Bergamini che ha annunciato
l’istituzione di un sotto dipartimento apistico nel partito di Forza Italia che sarà il
contenitore ove il partito berlusconiano discuterà le problematiche apistiche. A guidarlo
sarà chiamato Mario Andreini, socio di AAPT, l’associazione di riferimento di Miele in
Cooperativa, in Toscana.
Le conclusioni sono state affidate al Presidente di Miele in Cooperativa, Riccardo Babini, il
quale ha sottolineato che “il comparto apistico italiano oggi gode di una importante,
probabilmente mai avuta prima, attenzione da parte delle istituzioni governative. In
particolare è giusto ricordare il ruolo coraggioso che sta svolgendo il sottosegretario
D’Eramo, non solo per difendere le produzioni di qualità, come nel caso della costruzione
della nuova direttiva comunitaria sul Miele, ma anche e soprattutto per avere
“testardamente” voluto l’istituzione del Tavolo di Filiera, al quale sono state chiamate a
partecipare tutte le associazioni di rappresentanza, nei fatti, quasi obbligate a discutere
insieme i temi di particolare attualità del settore apistico. Ma non si può non ricordare
l’impegno dell’on. Mirco Carloni nel portare avanti in Commissione Agricoltura le proposte
di modifica e aggiornamento della Legge Quadro in Apicoltura. Il nostro dovere, in questo
quadro di riferimento, è di offrire un sostegno costruttivo alle attività istituzionali. Oggi, qui
in piazza, dunque, annunciamo una nuova stagione di sfide organizzative, dove presenza,
sostegno e proposta caratterizzeranno la nostra azione”.
Diversi gli interventi che si sono succeduti da parte dei vari dirigenti di Miele in
Cooperativa, tutti presenti in rappresentanza delle oltre trenta associazioni presenti in
dodici regioni italiane, ma soprattutto tante le discussioni che si sono sviluppate tra gli
apicoltori. Presente in piazza anche la delegazione di AAL Associazione Apicoltori
Lombardi.
Dunque quale la sintesi?
Semplicemente che gli apicoltori rivendicano il loro ruolo insostituibile, a fianco delle api,
per custodire i territori, preservandoli dall’abbandono e dalla incuria, per valorizzare le
produzioni agricole piuttosto che la biodiversità naturale. Un ruolo che deve essere
considerato “bene comune”, che non vuole vivere di sussidi e di sola assistenza. Gli
apicoltori sognano un’alleanza stretta con i consumatori, i quali con le loro scelte possono
determinare il futuro del mondo apistico. La scelta di acquisto di un vasetto di miele
prodotto da apicoltori, legati in modo trasparente ai propri territori, può rappresentare il
miglior gesto d’amore verso l’ambiente, perché sosterrà il lavoro degli apicoltori e delle api.
Alle 13:00 tutti hanno fatto ritorno a casa, affrontando, in molti casi, un lungo viaggio, ma
con un umore decisamente migliore rispetto a quello della partenza. Ora infatti, c’è una
speranza in più nel cuore degli apicoltori: la consapevolezza che, insieme, si può affrontare
qualsiasi sfida, in quanto nulla è precluso quando si uniscono le passioni, le competenze e la
forza delle apicoltrici e degli apicoltori che, da sempre, hanno dimostrato di saper offrire il
meglio di loro stessi proprio nei momenti di massima difficoltà.
Tutti siamo consapevoli che Piazza Santi Apostoli non è stato un punto d’arrivo. Tutt’altro,
ha rappresentato l’avvio di una nuova stagione associativa, dove TUTTI INSIEME saremo
chiamati a partecipare senza più limitarci alla denuncia delle difficoltà. Dopo il 20 marzo
saremo TUTTI INSIEME chiamati ad agire, a trasformare le preoccupazioni e le difficoltà
in progetti ed opportunità, proprio come è nello spirito istitutivo di Miele in Cooperativa e
proprio come vogliono tutti gli apicoltori che aderiscono alle associazioni di Miele in
Cooperativa. Nel rispetto del claim che si identifica con la Piazza delle 1000 giacche gialle,
“PER NOI, DECIDIAMO NOI”.